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Bevi, bevi il latte di tuo padre.

Pubblicato: 21/05/2021 21:00

Autore: salinasvamp

Categoria: Incesto

Stavo seguendo un corso di preparazione e a volte saltavo le lezioni per uscire con qualcuno nella piazza di fronte a me, dove c'era poca luce. Cercavamo sempre di stare sul lato oscuro, dove andavo senza mutandine e lasciavo che il mio ragazzo mi mettesse le dita sulla fica e spesso lo stringevo e lo colpivo. Era pura adrenalina sentire il pericolo di essere beccato da qualcuno, e mi dava così tanto sesso che finivo per divertirmi in fretta. Ma non avrei mai potuto immaginare che sarebbe stato mio padre a prendermi proprio quando stavo avendo un orgasmo con gli occhi chiusi. - Che c' è ? Quando ho sentito la voce di mio padre, ho quasi avuto un attacco di cuore, cercando di regolare la mia gonna. Il mio ragazzo ha cercato di pizzicarmi e mi ha lasciato lì senza sapere cosa fare bene. - Andiamo a casa adesso!!!!! Con il cuore che batteva, l'ho seguito fino alla sua macchina, sono entrata, ha avviato la macchina e ha iniziato a camminare. - Chi cazzo e' Tanya? Ho dovuto trattenere il respiro per poter parlare. Stavo solo flirtando! - L'ho visto, con la mano tra le gambe... Mi resi conto che mio padre aveva visto più di quanto avrebbe dovuto, e non potevo negarlo... Rimasi in silenzio, ma tornai ad essere senza fiato quando mi chiese se ero fuori dalle mutande. - No, padre. - Ho visto, è inutile voler mentire!... Da quando si è separato da mia madre quasi due anni fa, sono finita a stare con mio padre, perché mia madre non aveva alcun problema che io continuassi a vivere con lei, e lui ha sempre fatto di tutto per rendermi felice, ma sono stata io quella che era ingrata e non gli ho obbedito correttamente. - Non credo che paghero' piu' le tasse scolastiche, cosi' potrai buttare via le lezioni e fare il cattivo con quei ragazzi. Prometto di non saltare di nuovo le lezioni. Porta l'auto nel garage e fa chiudere il cancello. - Dove sono le tue mutandine? - Nel zaino! Mi ha chiesto di dargli le mutande, e quando l'ho fatto, sono andato da lui. - Alza la gonna cosi' posso vederti senza mutandine. No, padre! - Se quel tizio ti vede senza mutandine, perche' io no? E proprio lì nel garage, mi stavo tirando la gonna finché non ho lasciato uscire la mia figa... e lui ha preso rapidamente la sua mano e l'ha attraversata con il dito, e mi ha spaventata a morte. - E' quello che stava facendo quando sono arrivato? - Sì, l'hai fatto! - Ti piace? - Sì. Sentivo che il dito di mio padre cominciava ad entrare nel mio bouquet. - Non farlo padre! - Ti piace o no? - Sì, l'hai fatto! Ha tolto il dito dalla mia camicia da notte ed è uscito dall'auto. Sono uscito anch'io e siamo entrati in casa, sono andato dritto in camera mia, e mentre le gambe mi tremavano ancora, mi sono gettato sul letto a pancia in giù, e non avevo notato che mio padre era appena entrato dietro di me. Ho sentito la sua mano che sollevava la mia gonna e passava sul mio sedere. Ho cercato di alzarmi, ma lui mi stava mettendo la mano sulla schiena e con l'altra mano passava le dita indietro attraverso la mia camicia da notte. - Ti e' piaciuto, vero? - Sì, ma... ma... Voglio solo fare la stessa cosa che quello stronzo ti stava facendo. Infilava un dito, poi ne infilava due e mi dava dei pugni e mi faceva spaventare e allo stesso tempo emozionare sentendo che il mio sedere si bagnava. - Dannazione, come sei deliziosa figlia!... Presto cominciò a infilarmi la lingua sulla guancia. - Papa', cosa stai facendo? Mi ha fatto girare e rimettermi la lingua in bocca. Non ti dirò cosa farò. Anche se ero terrorizzata, adoravo che mio padre mi succhiasse la figa, e stavo per prenderlo in giro, ma si e' fermato e mi ha guardata. - Mostra i tuoi seni, mostra!... Ho finito per appendere la mia camicetta, e poi lui è venuto cadendo sui miei capezzoli con la bocca, succhiando e succhiando i capezzoli alternativamente, e ha succhiato e poi ha rimesso due dita nel mio capezzolo, che non ho potuto tenere. E' cosi' che si vola... bravo! Ha smesso di succhiarmi il seno e di sbattere le dita piu' forte sulla mia figa. - Allora divertiti! Non e' che sto per morire. - Giusto, divertiti! Il mio corpo smise di tremare. - Ti sei divertita? - Sì, l'hai fatto! Lui che si alza dal letto. Non ci mettero' molto. Quando è tornato, ero di nuovo a pancia in giù, molto vergognoso di guardarlo, e ho sentito di nuovo il sollevamento della mia gonna, la dolce carezza della sua mano sul mio grembo, e poi qualcosa di appuntito e grosso che si strofinava tra le mie labbra vaginali... quando ho capito cosa stava per succedere, ho cercato di uscire da sotto il suo corpo. - Cosa vuoi fare? - Calmati, sto usando un preservativo! Dal mio ventre sentivo la pressione e poi quella cosa dura e spessa cominciava ad entrare nel mio bouquet. Non e' che sto per morire. Sentivo tutta la penetrazione fino al punto in cui sentivo quella cosa che mi arrivava in fondo alla vagina e poi ha iniziato ad andare avanti e indietro sempre più velocemente... mio padre mi scopava la vagina come un maniaco. Che boccaccia stretta! Mi arresi e cominciai a provare un tale piacere che non passò molto tempo prima che sentissi arrivare il secondo orgasmo, che mi baciava il collo senza sosta. - Ti stai divertendo? Non so di cosa stai parlando. - Vuoi che smetta? - No, voglio morire! Io lo prendevo in giro e lui lo prendeva in giro, finche' non era praticamente sdraiato sul mio corpo. Non ti dirò cosa fare. E' stato solo quando ha tolto il suo cazzo dal mio calzino che ho guardato e ho notato che era nudo dalla vita in giù con il suo cazzo ancora duro che indossava il preservativo... era un cazzo grosso e grosso rispetto al piccolo tacchino del mio ragazzo. Mi ha permesso di continuare il corso, ma per quasi due mesi di quello che è successo non ha mai fatto nulla con me. In fondo, quasi ogni giorno aspettavo e desideravo che venisse a scoparmi di nuovo. Anche all'ora del bagno lasciavo la porta del bagno aperta per vedere se avrebbe preso qualche atteggiamento, ma, anche se fosse passato, non sarebbe entrato. Ricordo che era un sabato molto caldo, era seduto sul divano a guardare la TV senza maglietta e indossando pantaloni da calcio, mi sono seduto accanto a lui e lentamente stavo allungando il mio corpo fino a quando mi sono sdraiato mettendo la testa sulla sua gamba. Ha appena iniziato a fare con le sue dita sulla mia testa. Dopo un po' ho iniziato a notare che i suoi pantaloncini hanno iniziato a allungarsi. Sospettando che stava diventando rigido, mi sono tenuto su finché non ho potuto mettere la testa dove era il suo bastone. Ha continuato a fare con la mia testa. Quando ho iniziato a sentire il suo bastone pulsare sotto la mia faccia, ho alzato la mano e ho tenuto quel volume insieme con il tessuto dei pantaloncini. - Cosa, figlia? - Niente padre, ero solo curioso! - Vuoi giocare con lui? - Se vuoi, io gioco!... Ha tirato la mia testa da parte e ha infilato la mano nei pantaloni e ha tirato fuori quella cosa enorme proprio davanti ai miei occhi. - Puoi lanciare la tua mano Tania! L'ho tenuta ferma e ho fissato la sua faccia. - E' troppo difficile! - Vuoi succhiare un po'? - Ma padre, non l'ho mai fatto! - Non vuoi imparare? Ancora una volta, ho giocato finche' non ho messo la mia bocca sulla punta del suo cazzo. - Ecco, ora è solo baciare e passare la lingua... vai!!!! Non avevo mai succhiato un cazzo prima d'ora, ma avevo un'idea di come farlo, cosi' ho aperto la bocca e stavo ingoiando quella testa rotolante, iniziando un bel bacio, ma poi mi sono fermata e l'ho guardato di nuovo. - Davvero, padre? - E' figlia, stai facendo bene!... Presto stavo succhiando il cazzo di mio padre come se fosse un delizioso gelato, e non mi sono accorta che mi stesse prendendo in giro finche' non mi ha preso la testa. - Mi divertirò, figlia! Ho cercato di fargli aprire la bocca, ma mi stava trattenendo. - Bevi, figlia mia, bevi il latte di tuo padre! Ho ingoiato tutta la merda che mi ha messo in bocca e mi e' piaciuto cosi' tanto che ho leccato i suoi baci. - Nostro padre, ti sei divertito un sacco! E' stato allora che mi ha tirato la faccia e mi ha dato un bacio sulla lingua, anche se la mia bocca era ancora un po' sporca per le sue beffe. - Resta nudo, resta con me! Mi stava aiutando a togliermi tutti i vestiti... mentre mi faceva sdraiare sul divano e mi tirava le mutandine. - Vuoi che papa' ti succhi il cazzo? Ricordando quanto era stato bello la prima volta che mi ha succhiato, non ci ho pensato due volte... - Voglio farlo! Ha succhiato per diversi minuti, e quando ero pronta ad avere un orgasmo, si è fermato e si è tolto i pantaloncini è venuto con il suo cazzo già duro per infilarmi in tasca. - Papà, senza preservativo? Ti prometto che non mi prenderò gioco di te, ok? Quando ha messo tutto dentro e ha iniziato a colpire, anche se mi ha preso in giro, non mi importava, non appena l'ha messo dentro e ha dato circa dieci pugni ho già avuto un delizioso orgasmo gemendo come un cagnolino nel caldo. Non sarò in grado di farlo. Si è seduto lì per più di cinque minuti, così quando ho iniziato ad avere il mio secondo orgasmo di fila, ha aspettato un po' per tirarlo fuori e prendersi gioco della mia pancia, e poi abbiamo continuato a salire, con lui che cercava sempre di usare un preservativo, ma mi piaceva quando mi mangiava senza alcuna protezione, facendomi sentire la sua carne dura dentro di me. - Mi divertirò, papà! Quando sentiva di voler prendere in giro anche me, tirava fuori la mia bottiglia e mi diceva di aprire la bocca per prendermi in giro e io bevevo il suo delizioso latte, ed ero praticamente la moglie nel letto di mio padre.
Ancora nessuna reazione.

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