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Sorprese per Maria (2)

Pubblicato: 02/06/2005 21:00

Autore: rela510627

Categoria: Incesto

Questa volta il mio visitatore notturno mi avrebbe trovato pronto ad offrirgli tutto, tutto, che voleva da me perché non potevo più sopportare il desiderio che provavo solo per immaginare il piacere che potevo provare. Sotto il lenzuolo che copriva il mio corpo completamente nudo mi aspettavo di vedere quel volgare entrare dalla porta della mia stanza e toccarmi tutto il corpo privo di affetto e seppellirmi il suo strumento di piacere tutto nella mia piccola vergine e completamente bagnato di desiderio. Il peggio di tutto era l'attesa, l'incertezza che sarebbe tornato da me e con questo i minuti sembravano ore di attesa.
Ma alla fine, ecco, sento la porta aprirsi lentamente. Chiudo quasi completamente gli occhi e faccio finta di dormire e quasi muoio di piacere vedendo quel gigante, nell'oscurità della stanza, avvicinarsi al letto dove mi trovo. Lo sento, lentamente, lentamente, avvicinarsi, inginocchiato a un lato e lentamente spingendo la mano sotto il lenzuolo alla ricerca del mio corpo. La mia coscia è toccata e tremo. Faccio un terribile sforzo per non denunciarmi in quel momento perché potrei annegarlo. Quella mano morbida e calda scivola, piacevolmente, verso la mia tasca e i pochi capelli della mia cognata. Sento la sua carezza scivolare fuori dalla mia gola, toccandomi forte e leggera come se non volesse denunciarmi, non sapevo che il mio corpo con i miei occhi fosse circondato dal paradiso, il mio corpo era circondato dal paradiso, il mio corpo era eruttato nel mio abbraccio, il suo dito era lì dominante, il suo mignolo era lì che dominava e lentamente spingeva la sua mano sotto la mia bocca. Quando la sua mano mi stava bruciando, il mio dito piccolo era dentro di me, la sua mano mi stava bruciando la mia bocca, il mio dito piccolo mi stava bruciando la mia bocca, la sua mano mi stava accare, e finalmente non volevo denunciare il mio viso, la mia bocca mi stava bruciando la mia bocca, la mia bocca mi stava bruciando la mia bocca, il mio dito piccolo mi stava bruciando la mia bocca, la mia guancia, la mia guancia era calda, la mia guancia, la mia guancia, la mia guancia era come il mio guancia, la mia guancia, la mia guancia, la mia guancia, la mia guancia, la mia guancia, non volevo baciarmi, la mia guancia, la mia guancia, la mia guancia, la mia guancia, il mio guancia, la mia guancia, la mia guancia, la mia bocca non volevo il mio guancia, il mio piccolo era il paradiso, non mi piacevole, la mia guancia, la mia guancia, la mia guancia, non mi voleva, la mia guancia, la mia bocca, il mio guancia, il mio piccolo era il mio piccolo era il mio piccolo era, il mio piccolo era il mio piccolo era il mio piccolo era, il mio piccolo era, il mio piccolo era, il mio piccolo, il mio piccolo era, il mio piccolo era, il mio piccolo era, il mio piccolo, il mio piccolo, il mio era, non mi voleva, non mi voleva, il mio era, il mio, il mio era, non era, il mio, non era, non era, non era, non era, non era,
Il mio corpo convulse così tanto che era il piacere che sentivo con quella lingua dura che leccava la mia figa e che affondava fino a toccare la mia piccola testa. Sentivo il piacere arrivare per la prima volta e al culmine del piacere afferrai la testa di colui che mi stava portando al delirio di un orgasmo e lo strinsi contro la mia tasca che si riversava di gioia. Sentendo che ero sveglia e che gli consentivo tutto questo. Alla fine, mi tolse completamente il lenzuolo e si impadronì, completamente, del mio corpo. Sentivo le sue mani e la sua bocca che mi accarezzavano dappertutto. La mia pancia, i miei piccoli seni, il mio sedere, il mio collo erano stati visitati da molti di loro e lo vidi levitare e volere sempre di più. Cadde da ogni lato del mio corpo e fu trasformato dal calore di quel cuore.
Le mie mani osarono e cominciai, nell'oscurità, a sentire, con le mani, le sue forme finché non raggiunsi il suo pene. Rimasi fermo per qualche minuto mentre la mia mano toccava il suo pene. Sentii la fermezza, la durezza e la lunghezza di quell'strumento di piacere. La mia piccola bocca venne compressa dal desiderio mentre correvo, con la mia mano, dalla base alla testa misurando quella figa calda e vibrante. Era enorme, troppo grande, di uno spessore impressionante e pulsava di desiderio mentre la toccavo dolcemente nell'oscurità di quella notte meravigliosa. Ma la sua grandezza non mi spaventava, al contrario, mi dava ancora più desiderio, di essere penetrato immediatamente.
Penso, sapendo, a causa delle sue dimensioni e dello spessore non si è sdraiato su di me ma mi ha tirato per il suo corpo e mi ha messo seduto sulle sue gambe, tutto aperto a lui e, sdraiato, ha iniziato a impastare i miei seni, pizzicando i capezzoli facendomi impazzire di desiderio. Quando ero delirante ha messo la testa del bastone nella parte posteriore della mia bottiglia e mi ha lasciato muovere.
Andavo avanti e indietro i miei fianchi, e sentivo quella grande testa che estendeva il mio sesso, e mi piaceva quella piccola penetrazione, e stava aumentando il mio desiderio sessuale, e stava aumentando il suo desiderio sessuale, e sentivo le sue mani forti che mi tiravano giù con le sue mani sul mio piccolo fascio, e che facevano andare la mia piccola figa lentamente, spingendo il suo cazzo, e sentivo il mio piccolo codger che si strappava, e la mia testa che entrava dentro, e mi sentivo totalmente fuori controllo, mi metteva in ginocchio con lui tra le mie gambe, e metteva di nuovo il cazzo nel mio cazzo, e andavo giù per tutto il mio corpo, e sentivo quell'enorme prurito che prendeva tutta la mia roccia, e incontravo un bastone di cedro, e il mio corpo andava su e giù, e il mio piccolo cazzo andava giù per tutto il mio cazzo, e mi faceva andare giù lentamente, e spingeva il mio piccolo cazzo, e spingeva il mio piccolo cazzo, e mi sentivo andare giù per tutto il mio corpo,
Arrivata al tavolo da caffè trovai tutti tranne mio cognato, colui che pensavo mi avesse dato i più grandi piaceri della notte e chiesi di vederlo.
All'epoca questa informazione mi ha lasciato completamente confuso, ma ben presto tutto è tornato alla normalità perché, senza alcun dubbio, ora sapevo con certezza chi mi aveva visitato ieri: mio padre.
Così tutto quel piacere potrebbe essere ripetuto molte e molte notti perché a casa, la porta della mia stanza, d'ora in poi, sarà sempre aperta aspettandolo in modo che lui e io possiamo sperimentare, ogni giorno possibile, le delizie di una notte d'amore.
Ancora nessuna reazione.

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