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Ancora "Golden Cove", questa volta con Sandra.

Pubblicato: 23/10/2018 21:00

Autore: ksn57

Categoria: Feticismi

Non e' che a Sandra sia piaciuto il viaggio in treno... Qualche giorno fa ero a casa di un cliente nel forum, ho ricevuto un messaggio con quanto segue: - Tesoro, dove sei, puoi parlare? Mi sono scusata con questo cliente, ho detto che era urgente e sono uscita dall'ufficio. Ho chiamato Sandra in sala. - Cosa vuoi, tesoro? Lei: "Dove sei, puoi parlare?" Ho detto: "Sì, dillo". Lei: "Così tanto rumore, sei al tuo posto di lavoro?" Sono al Forum, nell'ufficio di un cliente, cosa vuoi? Ha detto: "Mi manchi". Vuoi che passi presto a casa tua? Lei dice: "Vieni qui, ti dico quello che voglio!" Ok, appena esco di qui, mi fermero' a casa tua. Lei dice: "Guarda che ore sono, anch'io lavoro, scendo alle sei". - Allora io ci vado, ok? E' tipo, "Sì, ehi, il mio capo sta arrivando". Ha riattaccato, sono tornata dentro, ho messo in ordine i documenti, ho parlato con il cliente, e poi siamo andate a pranzo. Dopo pranzo tornai in ufficio, dove lavoravo fino alle 17.30, partendo a quell'ora direttamente per la casa di Sandra, fermandomi un po' prima in un bar, dove bevevo un caffè, e continuavo a piedi. Sono arrivato all'edificio, ho suonato il campanello, e nessuno ha risposto, ero incazzato, ma sono andato alla macchina, e l'ho fatta avvicinare all'edificio. Qui, vedo Sandra arrivare con la sua auto, parcheggiata, e venire da me, e chiedermi: Ho avuto un incidente per strada, era come se non tornassi mai a casa. Ho riso e ho detto: - Ho già suonato il campanello, non hai risposto, così sono andato a prendere un caffè, e ora ti chiamo. E lui: "Scusami, vuoi andare a prendere un'altra tazza di caffè, o andiamo di sopra?" - Vuoi un caffè? Lei: - Ho fatto a casa, vieni, beviamo entrambi, mentre parliamo. Proprio ora mi ha afferrata, e ci siamo scambiati due baci in faccia, poi mi ha preso la mano e siamo andati alla porta dell'edificio. Ha aperto la porta, e siamo entrati, salendo due piani di scale alla volta, ridendo come due bambini. Siamo arrivati alla sua porta, lei l'ha aperta, siamo entrati, abbiamo chiuso la porta, e poi mi ha trascinato nel suo grande divano, lì mi ha spinto, cadendo impotente, e lei cade su di me, poi con le gambe aperte, mi bacia e si sfrega su di me, allo stesso tempo dice, - Da quando sei in casa mia, voglio scoparti tutta la notte! Le impasterei i piccoli seni, e strofinerei il mio cazzo sul suo piccolo ratto affamato, ma ancora vestito. Ci siamo scambiati tanti baci, piccoli morsi, finché non ci siamo accorti che eravamo vestiti. E poi ci siamo alzati, e abbiamo iniziato a spogliarci l'un l'altro, con un sacco di baci nel mezzo. Già nuda, le succhiai la punta dei capezzoli, e le diedi un morso leggero senza farle del male. Stava gemendo, e mi stava massaggiando i testicoli, e il mio cazzo, che era rigido e le sbavava sulla mano. Poi ha iniziato a baciare, e leccare il mio petto, pancia, fino a quando non raggiunge con la bocca sul mio cazzo, e lecca l'intera puttana, che scorreva dalla testa, poi ha infilato l'intero cazzo dentro la bocca, e ha iniziato ora seppellire il cazzo in bocca, ora uscendo, ma questo con le labbra strettamente chiuse intorno al cazzo, che ha dato una erezione più grande, quasi deriso in bocca, ma ho tenuto. Così l'ho tirata su e ci siamo scambiati diversi baci. L'ho presa tra le braccia, e l'ho messa su un tavolo, che avete in salotto, forse dove servite i pasti, quando avete amici o familiari, non lo so. Ha aperto le gambe, e cadde sulla lingua nel ratto aperto. Ho morso, succhiato, leccato di nuovo, ho passato la mia lingua attraverso il suo piccolo clitoride, l'ho succhiato, alla fine ho sollevato le sue gambe in aria, e ho passato la mia lingua attraverso il suo piccolo foro anale, se lei gemeva e ruotava, quando passavo attraverso il suo piccolo anello, lei urlava, dicendo, - Oh, tesoro, infilati un dito, infilati, voglio il tuo cazzo nel mio culo, prendilo, prendilo. Beh, voglio dire, non e' cosi'? Dopo aver sentito una di queste, cosa può fare un uomo? L'ho aiutata a scendere dal tavolo, le ho voltato le spalle, l'ho fatta appoggiare al tavolo, ho messo la mia piccola testa nel suo piccolo buco, l'ho spinta, e lui è andato, centimetro dopo centimetro, con lei sempre a rotolare, gemendo, e dicendo, - Va fino in fondo, va fino in fondo, mi schiaffeggia nel culo, va fino in fondo, e va fino in fondo, va fino in fondo... Quando l'ho sentita schiaffeggiarmi di nuovo, non ho avuto altra scelta che vederla ridere di me di nuovo, e l'ho fatto. Ogni volta che l'ho messa dentro, le ho tirato i capelli, ogni volta che sono uscita, l'ho schiaffeggiata su ciascun sedere, e così lei gemeva e chiedeva: - Colpiscilo forte, colpiscilo dolcemente, ficcilo tutto su per il culo, è meraviglioso. E così è stato, che abbiamo riso entrambi, lei in un modo tale, che stava cadendo, perché in quel momento, non l'ho tenuta, al contrario, ero con entrambe le mani che le dava uno schiaffo su ciascun lato, allo stesso tempo, che ho sentito il mio latte uscire dal mio Pila, e entrare in quel tubo, caldo. Poi l'ho presa per la vita, e l'ho tirata tutta contro di me, sentendo il mio cazzo dentro di lei. Si lamentava , urlava e diceva: - Lo sento tutto dentro di me, non tirarlo fuori per niente tesoro, lo sento, lo sento giocare dentro, aiiiiiii così bene mmm... Ho guardato indietro, e ho visto che c'era una sedia proprio dietro di me, cosi' l'ho presa, ho fatto due passi indietro, e mi sono seduto con il cazzo nel suo culo. Purtroppo, lei si è girata verso di me, e ci siamo scambiati un altro bacio, prima di dirmi di nuovo: "Lo sento ingrossare dentro di me, è un miracolo!" E in quel momento, si è appoggiato, ha messo le mani sulla sedia, ha iniziato a rotolarmi quel meraviglioso culo sul cazzo. Mi piaceva, perché sentivo anche il mio cazzo prendere forma di nuovo, avrebbe dato nuovo scarico di Latte? Lei teneva la sedia e ruotava, ora salendo un po', ora tornando giù. Mi stava facendo impazzire. Mentre si aggrappava a me, cominciai a leccarle il collo, le orecchie e poi le dissi: - Stai facendo, quello che stai facendo, in un attimo, mi sto prendendo in giro di nuovo, dentro di te! E non smetteva di rotolarsi, su e giù, fino a quando ogni tanto non tornava dentro di me, tornava, e ci baciavamo di nuovo, e in quel momento, sentivo le sue dita massaggiare di nuovo i miei testicoli. Ed eccomi qui, che gemevo e dicevo: - continua, continua, mi piacciono queste dita sulle palle, passa, passa, aiiiiiiiii Sandra, sto per scherzare di nuovo, sto andando, aiiii continua questo aiiiiiii. Il figlio di puttana poggia una mano sulla sedia, e poi torna su e si rotola in giro mentre passa le dita tra i miei testicoli. Per tutto questo tempo le ho massaggiato le labbra, il clitoride, il seno, ogni tanto le stringevo i capezzoli, la facevo gemere un po'. Poi comincia a gemere di nuovo e girandosi un po' verso di me, dice: - Divertiti se vuoi, io, io mi divertirò di nuovo, ora è fffffsssssss uiiiiiii, gozoo. Sta dicendo questo, e sento la mia Via Lattea uscire di nuovo da me, a getti, dentro la sua piccola... Stava scherzando, e poteva sentire i getti che arrivano dentro di lei, così si è girata un po' di più e ha detto, - Gozoo, uiiiiiiiiii gozoo, sento il tuo gozoo che entra in me, gozoo aiiiiiiii caro, sento, gozoo, aiii sento il latte, ai uufff, è questo, aiiiiiiii, è questo uiiiiiiii così buono. E mentre diceva "così bene", mi scivolava via, facendo uscire il mio cazzo, scoppiando dal suo culo, e anche con me che lo tenevo, cadde a terra... Ovviamente, non appena l'ho presa in braccio e l'ho messa sul divano, stava bene, era solo stanca. Ridiamo per un po', poi torniamo a baciarci e ad abbracciarci. Poi abbiamo parlato un po', e le ho chiesto se sapeva cos'era "Golden Cove", ha riso e ha detto che voleva farlo, ma non sapeva con chi, quindi aveva dimenticato, ma ha chiesto: - Amico, perche' me lo chiedi? Dissi: "Ero con un'amica, sai che sono Bi, vero?" Lei dice: "Sì, raccontami tutto". Io: - Mi ha chiesto di farlo, non ho trovato un modo, ma l'ho fatto, gli è piaciuto, anche non aveva mai fatto, ma era curioso, e piaceva! - E te l'ha fatto? Ero disgustata, ma poi, l'altro giorno, abbiamo fatto una festa tra di noi, simile a quella di oggi, ha chiesto di nuovo, e l'ho fatto di nuovo, e alla fine ho chiesto se voleva farmi, ha detto di sì, e ho accettato Lei dice: "Non posso crederci, Kapa, ti sei pisciato addosso?" - Peggio di così! E lei: "Peggio?" Io: - Sì, peggio, ho preso con pipì attraverso la testa, è andato giù per il viso, la bocca, il petto, il cazzo e ha toccato il mio culo, ancora peggio, quando entra nella mia bocca, ho assaggiato e goduto, come era ancora incazzato da me, ha aiutato a alzarsi, e ci siamo scambiati baci di lingua, poi abbiamo fatto un 69, e ci siamo goduti in bocca l'un l'altro, facendo di nuovo scambio di baci. Per il bene o per il male, non lo so, so che mi è piaciuto, e mi dà delle idee, che se ho qualcuno di cui mi fido, lo farò di nuovo, vuoi provare? Sandra mi guarda con quella faccia sciocca e mi chiede: - Vuoi che ti pisci addosso o vuoi pisciare addosso a me, gallina? Io: - Voglio assaggiare la tua pipì, poi se vuoi, farò lo stesso a te, sei tu che chiedi, cosa dici? Ha detto: "Qui?" - Certo che no, nella vasca da bagno... Si alza, mi prende la mano e dice: "Vieni, voglio pisciare su di te". Mi sono alzata, ed eravamo nella sua vasca da bagno. Qui è arrivato, sono andato subito dentro e si sedette, entra anche lei, e prende una posizione, e in questo apre il rubinetto e esce un cuscino di pipì dall'interno, che mi colpisce, perché esce con una forza, che raggiunge il mio viso, ho avuto solo il tempo di chiudere gli occhi, e ricevere in bocca, dove alcuni è stato presto gola verso il basso, e che esce si stava diffondendo petto, e Pila ha raggiunto la coda, mi sono sentito quasi galleggiante in pipì di Sandra. Alla fine, quando ha smesso di uscire, dice: - Beh e' finita, ora voglio che tu pulisca i miei avanzi, vai, lecca gli avanzi. Non e' che mi sono messo in ginocchio a leccare il suo ratto mentre assaporavo il resto della pipì di Sandra. Questa mi ha tirato la faccia verso di lei, e mi ha baciato con la lingua assaggiando anche la sua pipì, e poi ha chiesto: - Faresti lo stesso per me? - Se vuoi, sono pieno di desiderio... Fu lei che si sedette e chiese: - Dammi anche la tua pipì, cara, da quanto tempo ho questo desiderio. E in questo, ho preso il mio Pila, e ho iniziato a perdere la vescica. Era proprio come faceva lei, faccia, bocca, seni e tutto il corpo, compresa la schiena, come si è girata in un certo momento. Quando mi sono fermato, senza nemmeno doverlo chiedere, è venuta e ha leccato i piccoli pinguini che stavano cadendo. Poi l'ho presa, l'ho tirata su, e ci siamo baciati di nuovo con la lingua, sfregandoci l'un l'altro. Alla fine abbiamo riso, e ci siamo chiamati badalhocos, e aprendo la doccia, abbiamo fatto un buon bagno, ci siamo saponificati bene, dopo il bagno ci siamo puliti, siamo andati nella stanza dove ci siamo vestiti, e prima di dirci addio, abbiamo dato un altro bacio sulla lingua, e lì abbiamo riso di nuovo, perché ci siamo lavati molto bene, ma le nostre bocche hanno mantenuto il sapore di pipì. Ci siamo salutati fino al giorno successivo, perché avevamo un'altra questione da affrontare e abbiamo dimenticato, rsss. E' stato un bellissimo pomeriggio.
Ancora nessuna reazione.

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