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Capisci cosa intendo?

Pubblicato: 22/01/2011 22:00

Autore: ayeska

Categoria: Feticismi

Molte persone stanche della loro vita, delle delusioni, della mancanza di amore, cercano un mondo irreale su Internet. Abbiamo sentito o conosciuto tante storie di persone che si sono incontrate sullo schermo di un computer; alcune buone e altre non così buone. Stavo pensando a una giovane donna di poco più di 20 anni che vive in una città nell'entroterra di San Paolo, e mi è venuta in mente questa storia. Sfortunatamente, il principe si è trasformato in un rospo. Hanno fissato un incontro, lui l'ha portata in una fabbrica di zucchero, l'ha violentata e l'ha uccisa. E' molto triste. Ma lasciando da parte quel finale tragico, per una giovane donna in piena vita che dovrebbe avere molti sogni, passiamo alla nostra storia. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 26 al fine di integrare il presente regolamento stabilendone le modalità di applicazione. Un'altra faticosa giornata di lavoro. Sono tornata a casa, mi sono fatta una doccia, e indossando dei pantaloncini e un look da bambina, sono corsa al computer. Un bicchiere di Coca-Cola con ghiaccio e limone, un panino di pollo naturale ed ero ansioso, il mio cuore batteva forte, le mie mani sudavano. Una piccola eccitazione mi passava per la mente, il soprannome, il mio nuovo "quasi amante", l'uomo nel computer. Il mio polso si accelerò in attesa e le mie mutandine si inzupparono del liquido che scivolava dalla mia guancia già pulsante. Solo a pensarci, e stavo gia' facendo scivolare la mano sull'inguine dei miei pantaloncini, sentendo le labbra sbucciate sotto il panno. "Perché non sono arrivato a questo punto al Real? Mi sentivo più al sicuro perché non poteva vedermi? Non poteva vedermi dentro". Non riuscivo ancora a credere che stavo facendo questo, inquieta e frustrata, alla ricerca di risposte, alla ricerca di luoghi dove avevo sentito parlare di persone che discutevano dei loro problemi sessuali e di appuntamenti, cercando di capire come migliorare la mia vita sessuale. La donna finta era di solito cinquantadue chili, riccioli dorati spessi, occhi azzurri che sembravano dilatati in modo permanente, grandi seni come cocomeri e fianchi stretti... ah e grandi glutei.... Ed e' cosi' che ho trovato Nickname. In qualche modo eravamo solo noi due in una delle chat room, quindi quella e' stata la notte del suo primo messaggio istantaneo. Quando è apparso nella mia finestra privata ho avuto la tentazione di cancellarlo. Dopo tutto, non lo conoscevo. E sapevo del pericolo di incontrare persone in chiacchiere. Guardavo la televisione, leggevo sui giornali. Ma mi sentivo così bisognoso, le sue brevi conversazioni erano così attraenti e la tentazione era grande che ho messo da parte il buon senso. Ora è diventata un'abitudine. Ora eravamo così vicini, a un punto in cui potevo discutere qualsiasi cosa con lui, leggere qualsiasi cosa scrivesse. All'inizio cercai di immaginare com'era - alto, basso, muscoloso, magro, di che colore erano i suoi capelli - ma ora scoprii di aver bisogno di qualcosa che non sapevo nemmeno esistesse, ora un bisogno così grande che preferivo immaginare la sua immagine. Mi ricordo la prima volta che abbiamo fatto quello che chiamavano sesso virtuale. Un'icona lampeggiava quando ho acceso il monitor. Con un sorso di Coca, ho cliccato e il messaggio si e' aperto. "Ciao! Ti sei scaldata per me stasera, Cat?- Ti sei bagnata la guancia quando hai visto l'icona lampeggiante?" Se solo per andare al computer per vedere se avrei scritto quella sera con lui ero già bagnata, immaginate allora; ora solo per ricevere il suo messaggio, ero così bagnata che ero sicura che stavo bagnando il sedile della sedia. E' un peccato che tu non sia qui per fare qualcosa. Hai dei vestiti? Io: pantaloncini e maglietta, ho risposto. - Togliti subito i pantaloncini, Cat. Vuoi giocare un po', Cat? Come cosa? Nickname: sono seduto qui a cercare di capire come sembri. Togliti la maglietta. Dai. Fai un po' di striptease. Ricordi, mi hai chiesto se agli uomini piace questo. Togliti la maglietta e premi i capezzoli contro il monitor. Gli ho detto che non poteva vedermi, ma ha detto che andava bene, che aveva una buona immaginazione, e mi sono sentita incredibilmente sciocca, così mi sono tolta la maglietta e mi sono appoggiata allo schermo. Posso quasi sentirli. Mangiati i capezzoli per me, dimmi come ti senti. Tieni i seni tra le mani e fingi di essere io. "Ti sei messo le mutandine?" "Sensual?" Scommetto che lo sono. E questo fu l'inizio della prima volta in cui mi sono davvero scopata con le dita e gliel'ho descritta, pensavo che sarei morta di imbarazzo, poi mi sono ricordata che lui non vedeva. A volte pensavo di potermi vedere davvero. Di notte, mentre ero distratto dal ricordo della prima volta che mi sono spogliato e mi sono toccato davanti al computer, mi ha chiamato di nuovo. Hai fatto fuori Cat? Non ancora. Aspetta. Ti sto aspettando. Potevo quasi sentire il suo sorriso nelle sue parole. In realta' ho la mia mano attorno a lui, in questo momento. Io: Oh davvero? Dimmi com'è? Cosa senti. Solo dopo che ti togli i pantaloncini. Quando mi sedetti sulla sedia, il tessuto ruvido del cuscino sfregò le labbra della mia vagina appena rasata. Ci penso io. - Sei sicuro? - scherzò. Niente imbrogli, vero? Io: niente imbrogli. Vorrei potessi toccarti per me e dirmi come ti senti. Presi una mano tra le cosce e passai le punte delle dita sulle mie labbra nude, la sua pelle era liscia, ricoperta della mia umidità, le mie dita scivolavano contro la carne in una carezza sensuale, le pareti interne della mia vagina tremavano di stimolazione, implorando una carezza. Leccandomi le dita, come mi aveva ordinato, scrissi: Lisa e' sexy. Avanti, metti un piede sulla sedia cosi' sei completamente aperto, infila due dita nel tuo piccolo boccaglio caldo e pompa dentro e fuori. Ho chiuso gli occhi, e ho eseguito il mio rituale notturno, sapendo che non mi avrebbe permesso di divertirmi fino a quando non avremmo lasciato il computer. Era il suo modo di tenermi al limite, tornando indietro per altro. Ma per una volta, mi piacerebbe sperimentare questo mentre eravamo ancora connessi. Il polso profondo all'interno del mio utero si rafforzò e con le dita accelerai il ritmo e il mio pollice premette il pulsante caldo del mio clitoride. - Smettila! I miei occhi si aprirono improvvisamente come se avessi davvero ascoltato, la parola lampeggiò in grande attraverso il centro del suo schermo, poi un messaggio scese. Conosci le regole, nessun orgasmo finche' non chiudiamo. Se fossi stata in una stanza con lui, l'avrei colpito. Lo faceva sempre, non mi lasciava mai raggiungere l'orgasmo finché non avevamo finito. Il mio corpo vibrante di bisogno, scivolavo avanti e indietro sul sedile della sedia, cercando un po' di sollievo. Non imbrogliare, stronzo, so che stai pensando di sgattaiolare, lecca le dita per me e dimmi quando le lasci pulite. Ho messo la lingua sulle mie due dita. E' tutto qui. Forse hai bisogno di essere ammanettata al letto mentre ti succhio il clitoride fino a farti impazzire? Quello che pensavo era che lo volevo proprio qui con me a fare quelle cose. Non mi fidavo nemmeno quando diceva che ero al sicuro con lui. Mi stava portando un passo alla volta verso una relazione Dominatrice/Sottomissiva. E non so se mi piaceva. Sapevo che mi eccitava molto. Che lo prendevo in giro molte volte senza che lo sapesse mentre scrivevo con lui. Pensava che qualcosa di diverso dal sesso convenzionale mi avrebbe fatto andarmene? Ora ho perso la possibilita' di scoprirlo. Ma non con Nickname. Almeno sul computer, il pensiero mi è esploso nella mente. Io penso che voglio che mi lasciate divertirmi, ho scritto con il corpo rigido con il desiderio di raggiungere un climax. Mi ha mandato un smiley. Continua a camminare. - Se ti piace, la finisco io. Ho perso l'ispirazione, succede!!! Dolce BJs! Ayesk@ Diritti d'autore riservati dalla legge.
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