Ho rilasciato le mie foto a mio padre...
Sono Fernanda, ho diciannove anni, e sto per scrivere di qualcosa che mi è successo un paio di anni fa. Anche se non lo ero, ma pensavo di avere qualche chilo in più, ho chiesto a mio padre di pagare per una palestra per farmi un massaggio del corpo. Ho persino perso qualche chilo, ma quello che mi piaceva di più era che mi sentivo le tette, le cosce e il sedere tutto duro. Con il mio telefono cellulare, ho iniziato a scattare diverse foto del mio corpo e anche filmare me stessa nuda e giocare tutti sul mio computer dove potevo vedermi su uno schermo più grande ... ho iniziato ad adorare il mio corpo come se potesse essere la cosa più importante nella mia vita.
Sai una cosa, papa', il tecnico puo' ficcare il naso nel mio computer piu' tardi.
Non credo che faranno casini con il tuo computer.
- Ma preferisco lasciare il computer sciolto.
Penso che alla fine abbia sospettato qualcosa.
- Dimmi cosa c'e' nel tuo computer che temi che qualcuno possa vedere?
- Niente, papa', solo delle mie stronzate.
- Stronzate o feccia?
Stavo diventando nervosa e sentivo la mia faccia in fiamme.
- Beh, papa', e' solo che ho fatto delle foto al computer, sai?
Penso che se non avesse notato il mio nervosismo, avrebbe pensato che fossero foto normali, ma...
- Che tipo di foto?
Le mie mani cominciarono a tremare.
- Niente vestiti, padre!
- Non dirmi che sono foto di sesso.
No, non sono foto di sesso, sono solo foto di me da sola.
- Sei nuda, vero?
- E' il padre!
Ma la cosa più divertente è che il computer non ha avuto alcun guasto. Mio padre ha rimesso tutti i cavi in posizione dicendo che stava andando a vedere se poteva chiamare il tecnico a casa, e improvvisamente ha smesso di provare ad accendere la presa sull'altro lato della scrivania dove c'era un apparecchio luminoso acceso... Quando ha premuto il pulsante di accensione, lo schermo ha scintillato e gradualmente è apparsa l'immagine iniziale. Ha preso l'apparecchio luminoso e ha cercato di accenderlo con la presa precedente e niente da accendere... Il guasto era semplicemente nella presa sulla parete. Ho riso e ho pensato che la mia dignità era salvata quando ho visto mio padre seduto sulla sedia.
- Mostrami dove sono registrate le foto figlia!
Non guardarmi!
Arrivai alla conclusione che ero un enorme waffle. Mio padre andò dove c'erano le cartelle, e andò dritto a quella con il mio nome sopra. Le mie gambe cominciarono a tremare mentre le mie immagini apparivano sullo schermo.
- No, papa', cancella quelle foto, per favore.
Continuava a leggerli uno per uno, e in alcuni rimaneva a meravigliarsi ancora per un po'.
- Non devi cancellare niente figlia, solo essere più attenta con i tuoi file registrati.
Si e' fermato davanti a una foto di me che cercavo il mio bouquet con le dita, e l'ho guardato finche' non ha avvicinato il viso allo schermo.
- Padre ? - Sì .
Poi ha continuato a vedere altre persone, e a guardarmi.
Hai altre foto della tua vagina, vero?
- Credo di si'.
Quando ha scoperto che aveva anche dei video, ne ha aperto uno e ben presto è apparso prima me che metto il telefono sulla scrivania e poi vado a quattro zampe sul letto dove mostro il mio sedere e anche il mio ano facendo movimenti come se qualcuno mi stesse mangiando. Io accanto a mio padre seduto sulla sedia, ho guardato accidentalmente e ho notato il volume sulla sua bermuda. Ho pensato a me stesso: "Mio padre è duro con te a causa mia". E quando ha aperto il secondo video che appare usando una delle sue mani il telefono filmando tutto il mio secchio rasato con le gambe aperte e di nuovo facendo movimenti come se qualcuno stesse mettendo il mio xana. Mi guarda e sorride.
- Pezzo di merda?
Per farla breve, mio padre mi ha insegnato come proteggere la cartella con una password, dicendo che solo io potevo accedere alle foto, e quando mi ha chiesto di digitare una password, gliel'ho chiesto io.
- Ué Fê, così so qual è la password e accedo al tuo computer quando non sei a casa.
- E' solo che non fai vedere a mamma!
All'improvviso ho permesso a mio padre di vedermi nuda accedendo al mio computer... nel profondo ero eccitata di vedere mio padre vedermi nuda in quelle foto e video, sapendo che anche lui era eccitato. La settimana successiva sono tornata a scattare altre foto e a giocare ai videogiochi. Il fine settimana è arrivato quando mia madre è andata a stare a casa di mia nonna, avvicinandosi a mio padre che era nella stanza.
- E Fê, hai fatto altre foto?
L'ho fatto, padre!
- Riuscirò a vedere?
- Puoi farlo anche tu!
Siamo andati nella mia stanza e presto mio padre stava guardando le nuove foto, e si è fermato a una dove era apparsa la mia inguine, e ha passato il dito sullo schermo come se stesse passando sul mio xana.
- Si radono i pettini?
- Lo faro', papa'!
Ha girato la sedia e mi ha offerto il suo grembo, indossando ancora la camicia da notte, e mi sono seduto senza esitazione, sentendo il suo cazzo duro sotto il mio culo, baciandomi la faccia.
- Puoi mostrarmi il suo taglio di capelli?
- Ma tu lo vedi già!
- Ma volevo vederlo dal vivo!
- Mi vergognerò!
Mi ha messo la mano sulla coscia e mi sono infilata sotto la camicia.
- Posso toglierti le mutandine?
Sono tua figlia, giusto?
- Lo sai che ti amo molto, vero?
- Lo so, papà, ti voglio bene anch'io!
All'inizio ero un po' nervosa quando sentii la sua mano sulle mie mutandine iniziare a tirare... quando si fermò con le mutandine praticamente sulle mie ginocchia.
- Va tutto bene, figlia?
- Sì, l'hai fatto!
Ha finito di togliersi le mutandine e e' tornato con la mano sotto il maglione che mi prendeva per il xana... facendo una leggera carezza con il dito sulla mia crepa.
- Posso sollevare il tuo maglione?
- Puoi farlo!
E si alzò, e quando guardò giù per il mezzo delle mie gambe, si aprì di più per vedere meglio la mia piccola faccia.
- Ti stai divertendo, vero?
- Sì, padre!
Mi ha sollevato dalla sedia in grembo, e sono andato al mio letto, e ha appeso la mia camicia di nuovo per andare dritto con la bocca sulla mia tasca e iniziare a passare la lingua.
Non ti dirò cosa farò.
Ha leccato, succhiato e rosicchiato le mie labbra vaginali, dandomi un orgasmo che non avevo mai avuto, anche quando il mio ex ragazzo stava succhiando il mio xanax... e ha finito per togliersi il mio maglione, lasciandomi completamente nuda.
Quando ho visto mio padre alzarsi, togliersi la bermuda e lasciare il suo bastone duro davanti a me.
- Non possiamo!
Si arrampica sul letto e si avvicina con il suo grosso cazzo alla mia fica.
Non devi aver paura.
Ma tutto quello che doveva fare era iniziare a spingere, cosi' che io potessi dimenticare il mondo esterno e concentrarmi su quel bel piccolo cazzone spinto giù per la mia gola.
Non ti lascero' farla franca.
- Ooooh figlia, quanto sei sexy!!!!!
Io, che a malapena mi piaceva fare sesso con il mio ex ragazzo, ho avuto un orgasmo dopo l'altro, finché mio padre non ha tirato fuori il suo cazzo dalla mia tasca e si è preso gioco della mia pancia e dei miei seni. Ho finito per assaggiare la mia tasca quando mi ha baciato sulla bocca.
- Ti dispiace, Fernanda?
Mi e' piaciuto!
- Qualsiasi cosa, parla con me, ok?
E io, tutta serena, gli ho tenuto la faccia e gli ho dato un piccolo bacio, prima di andare in bagno, e tornare a letto, ancora nuda, dove era ancora in T-shirt.
- Mamma non torna fino a domani, vero?
Mi stava facendo sdraiare di nuovo.
- Non prima di domani, e avrei dovuto andare a prenderla stasera.
Mi ha fatto sdraiare e iniziare a succhiarmi le tette.
- Sai che sono pazzo per la tua piccola fortuna?
- La trovi carina, papa'?
Voglio morderti tutto il culo.
Stavo senza vergogna voltando le spalle.
- Non puoi mordere, papa'... ma vuoi darle un po' di affetto?
Mi ha palpeggiato le natiche, mi ha dato un sacco di baci, e mi ha aperto l'inguine con le mani, si è appoggiato indietro e mi ha semplicemente passato la punta della lingua sul culo.
Che culo delizioso!
Non mi piaceva molto quando il mio ex mi mangiava il culo, ma con mio padre li' a fare quelle cose con me, mi sono di nuovo eccitata e gli ho tirato in faccia.
- Vuoi fare qualcosa con il mio culo di papà?
Quello che facevo era offrirgli il mio culo, cosa che lui capiva perfettamente, e rimetteva la bocca sul mio culo per assorbire la saliva.
- Vuoi farne quattro per me, vero?
Ho obbedito rapidamente, e ben presto ho sentito che spingeva il suo duro bastone, e sentendo un bel piccolo dolore con quel bastone spesso che estendeva il bordo del mio culo, ho cominciato a gemere.
Sei un padre cosi' bello.
Cominciò a prendermi a calci nel culo così forte, che non appena cominciai a sentirlo prendersi gioco di me, finii per avere un orgasmo, anch'io, senza nemmeno mettere un dito in tasca, e cominciai ad arrampicarmi con mio padre tutto il tempo, e dormivo persino con lui, soprattutto quando mia madre andava a trascorrere un fine settimana con mia nonna ed era compito di mio padre portarla a prenderla.
Ancora nessuna reazione.
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