A Porto Seguro, Bahia, con mio padre.
Sono Margareth (Beth): bruna, magra, con piccoli seni e un corpo medio... Molti mi consideravano bella... Non avevo ancora diciotto anni quando è accaduto quello che sto per raccontare in questa storia. Vivevamo in una città nell'interno dello Stato di Rio e mio padre (58 anni) lavorava come direttore di un hotel, e mia madre (46 anni) direttore di una banca. Essendo figlio unico, e avendo i miei genitori che lavoravano andavo a vivere con mia nonna materna dal lunedì al venerdì... Tornavo a casa solo il sabato mattina per stare con i miei genitori e mio padre mi lasciava di nuovo il lunedì molto presto a casa di mia nonna. Il proprietario dell'hotel in cui mio padre lavorava più di 20 anni fa, aveva anche un hotel sul lungomare a Porto Seguro Bahia situato a Beira Avira. Aveva preparato un hotel poco pianeggiante; si offrì di trascorrere due giorni con mio padre sotto il suo tetto. Mio padre (58 anni) lavorava come direttore di una banca.
- Che peccato, padre!
Non preoccuparti, Beth, nessuno ci conosce qui.
- Ma qualcuno ha visto i miei seni?
Non credo, ma se qualcuno l'ha visto, che problema c'è?
Credi sia normale che tu abbia visto i miei seni?
Beh, per me lo e', ma ovviamente non ho mai smesso di ammirarti.
- Che c'è?
- E' figlia... hai delle belle tette.
- Che c'e', papa'?
E' peggio se e' grande e cade.
Poco dopo ho raccolto il coraggio e sono tornata in acqua, ma ancora aggrappata a mio padre che a un certo punto mi ha presa tra le braccia e mi ha tenuta per molto tempo... mi sono preoccupata per il mio bikini.
Mi sto togliendo di nuovo il bikini.
- Puoi lasciare Beth... tutto quello che posso dirti.
In realtà, se il mio bikini tornava fuori posto, non mi preoccupava che mio padre mi vedesse di nuovo. Fu solo quando tornammo sulla sabbia che mi resi conto che mio padre stava cercando di nascondere che stava diventando duro mettendosi un asciugamano sul viso in ginocchio... Ma per alcuni secondi notai il volume nella sua scarpa e continuavo a immaginare che fosse stato perché ero stata in biancheria intima per molto tempo in acqua... Improvvisamente mi resi conto che mio padre era eccitato per me. Siamo andati in acqua per qualche altra volta e abbiamo fatto un punto di essere di nuovo nel suo... Quando ho cercato di mettere il bue (mai imparato a nuotare) sarebbe rimasto con la mano sul mio sedere o sotto il mio sedere per non lasciarmi affondare. Sulla via del ritorno all'albergo mio padre ha passato tutto il tempo a tenere l'asciugamano nella parte anteriore del suo corpo... Stava cercando di nascondere la sua erezione.
- Lascia che vada prima dietro la tua schiena, poi davanti a te.
La mia curiosità era molto più grande della mia vergogna.
Non preoccuparti per me, puoi continuare a chiamarmi papa'.
Il volume era quasi impossibile da non notare.
Ma figlia, non posso...
- Solo perche' ti stai emozionando non farti scaldare la testa papa'... siamo solo noi due qui, capito?
Prima si è messo la mano dentro i pantaloni per sistemare il suo pantaloncino e poi mi ha passata la crema solare sullo stomaco... quando mi ha preso le gambe e le cosce è che le cose stavano prendendo una direzione molto pericolosa.
- Attenta che il tuo bikini si bagni.
Pensavo fosse per via del liquido che mi ha messo dentro.
- Sono stati pessimi?
Sta passando il dito sul tessuto proprio dove c'era il piccolo cameriere del mio cappotto.
E' qui che Beth... comincia a macchiarsi.
- Nostro padre... guarda dove ti è andato il dito.
- Ti stai eccitando anche tu?
Credo di essere diventato un po' rosso in faccia.
- Hai capito? - Si'.
- Certo, si vede che si sta bagnando.
Credo che dovro' cambiarmi il bikini.
- Vuoi toglierlo ora?
- Che c'e', mi tolgo di fronte a te?
Ha subito afferrato il mio bikini e stava tirando lentamente facendo apparire il mio culo rasato... ho guardato mio padre che aveva gli occhi fissi nel mezzo delle mie gambe... mi ha guardato, che anche un po 'nervoso ero in grado di sorridere.
- E' tutto a posto?
Vado di sopra a prendere un altro bikini.
- Non vuoi stare qui con me per un po'?
- La pala?
Era disteso tra le mie gambe... ho capito qual era la sua intenzione, mi stavo innervosendo.
Voglio vederti nuda.
E mio padre ha lasciato cadere la sua bocca sul mio piccolo secchio leccandomi e succhiandomi e facendo in modo che andassi alle nuvole.
- Nooooo mio padre... sei pazzo...
Ho avuto un orgasmo così lungo, che deve essere durato più di tre minuti, mi stavo contorcendo sul divano, e la faccia di mio padre era tutta sporca del mio liquido, e si asciugò la faccia con le mie mutandine da bikini e si sdraiò accanto a me.
- Togliti tutto, figlia.
Mi tolgo la maglietta e lui mi tira per succhiarmi le tette.
- Oh, mio Dio, sei di buon umore.
Gli ho infilato la mano nei pantaloncini e ho afferrato la sua erezione.
- Vuoi che sia nuda anche io?
- Voglio papà!
Si è tolto i pantaloncini e ha iniziato a succhiarmi di nuovo i capezzoli e ha messo la mano sul mio bastone... e io stavo tenendo il suo cazzo. Avevo appena avuto un orgasmo, ma rapidamente un fuoco stava prendendo possesso del mio corpo. Tenendo il suo cazzo sono riuscito a posizionare il mio corpo in modo da poterlo appoggiare al mio bastone.
- Forza padre, spingi, spingi.
Mi sta spingendo e sento il suo duro cazzo che si avvicina al mio piccolo secchio.
- E' davvero quello che vuoi?
- E' mio padre...
Non avevo paura, perché mi ha impedito di rimanere incinta da quando ho iniziato a scoparmi il mio ragazzo... era stata mia madre a portarmi dal ginecologo.
- Mettilo dentro, padre.
Ha iniziato a baciarmi sulla bocca... pieno di figa me ne sono andato e gli ho restituito il bacio ha tirato fuori il suo bastone e si è seduto sul divano.
Vieni a sederti con papà.
Con il culo rivolto verso la faccia di mio padre, mi sono alzato sul divano e tenendo il suo cazzo sono andato giù finché non sono arrivato al mio piccolo secchio ho sbattuto la porta e sono andato giù finché non ho iniziato a ingoiare quel bastone duro finché il mio culo non è arrivato sulle sue cosce con tutto il cazzo di mio padre infilato nel mio secchio ho iniziato a salire e scendere come un pazzo
- Oooooooohhhh... Oooohhhhhhhhhhhhhhhhhhh
Lui con la mano sul mio culo che mi aiutava su e giù.
- Vai, figlia mia.
Ho avuto il mio secondo lungo orgasmo quando ho lasciato che il mio corpo cadesse all'indietro. Lui mi abbracciava, faceva movimenti di vita e mi costringeva ad accovacciarmi sul suo cazzo.
Ti stai quasi divertendo.
Quando mi ha chiesto di uscire, ha detto che poteva prendermi in giro, che non c'era pericolo... ho sentito mio padre rilasciare un'enorme quantità di liquido nel mio bouquet... ho anche usato le mie mutandine da bikini per fermare la merda che scorreva... mio padre mi baciava.
Abbiamo tutti perso la testa, vero?
Rispondendo al bacio.
Non ho mai avuto cosi' tanto piacere in vita mia.
Siamo andati a fare il bagno insieme, ed è incredibile, mio padre mi ha persino dato un bel pugno nella figa, così ho avuto il mio terzo orgasmo proprio lì nel bagno. Siamo andati in spiaggia con la figa tutta bruciata. Abbiamo trascorso altri 17 giorni in sesso totalmente libero: mio padre mi succhiava, io succhiavo mio padre, lui mi attaccava la figa e io mi sedevo sul suo cazzo e saltavo come una cavalla rabbiosa. C'erano ancora circa cinque giorni prima di tornare a casa, e ho chiesto spudoratamente a mio padre di metterlo nel mio culo... Mi piaceva così tanto che ho anche passato del tempo seduto con la mia figa sul cazzo di mio padre. Quando siamo tornati, e volevamo continuare a salire con mio padre, sono andata all'albergo dove lavorava e aveva una stanza dove si riposava ogni giorno per qualche ora... Come sua figlia, nessuno sospettava che stavo andando lì per mio padre.
Ancora nessuna reazione.
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